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San Pietro Vara San Pietro Vara
Il territorio di Varese Ligure si estende nell’Alta Val di Vara, al confine con l’Emilia Romagna. A 8 km verso l’Emilia, si trova isolato Porciorasco, borgo costituito nel XVI secolo, con l’antica chiesa di San Michele, caratterizzata da gruppo ligneo di scuola genovese del XVIII secolo. Più a nord, ma non raggiungibile direttamente da Porciorasco, sorge Caranza, sempre a 8 km dal capoluogo, paesino posto ai piedi del Monte Gottero, dove si trova la chiesa di San Lorenzo, al cui interno è custodito un quadro della Madonna con Bambino del XIX secolo. Da Caranza è possibile raggiungere in 5 km, Taglieto, attraversando la SP523. Adagiato nei pressi del passo di Centocroci e circondato da pascoli, Taglieto si sviluppò attorno alla chiesa di San Bernardo. Nei pressi di Monte Tanano, sulla strada che conduce al passo, si possono ammirare i ruderi del castello omonimo, in posizione dominate sulla valle dello Stora. Costruito nel XIII secolo per volere della famiglia Fieschi allo scopo di difesa nei confronti dei Pinelli, nel 1435 venne conquistato dal Piccinino per conto di Filippo Visconti di Milano, prima di essere acquistato nel 1472 da Manfredo Landi di Compiano, sposo di Antonia Maria Fieschi. Di nuovo possedimento dei Fieschi nel 1492, venne raso al suolo dalla dinastia stessa per sottrarsi da nuovi possibili assalti.
Nella parte nord-orientale del territorio si trovano Cavizzano, Scurtabò e Cassego. Il primo è raggiungibile in 5,6 km, seguendo una deviazione della SP49, borgo adagiato attorno ai ruderi dell'antico castello dei Pinelli di Lavagna, con la chiesa di San Giovanni Nepomuceno in località Trenzanasca. Scurtabò si trova a 8 km da Varese Ligure, sempre lungo la SP49 che porta al Passo del Bocco. Nel paese si può ancora oggi ammirare la chiesa di San Lorenzo del XVIII secolo, mentre nella vicina Zanega si trova la chiesa di San Martino, restaurata nel XV secolo, con all’interno una statua della Madonna di Loreto scolpita in legno. Cassego, infine, a due km da Scurtabò, sempre sulla via che conduce al Passo del Bocco, conserva il Museo della Tradizione Contadina, inaugurato nel 1969, dove si possono ammirare numerosissime opere inerenti le arti e i mestieri contadini del borgo e di tutta la zona di Varese Ligure. A Cassego sono visibili anche i ruderi di una fortificazione dei Fieschi, denominata "La Torricella". Lungo la SP49, invece di prendere per Cassego, è possibile dirigersi verso Valletti e il Passo del Biscia. Paese di antiche origini, Valletti caratterizzato da edifici ben conservati e dalla chiesa di Sant’Anna. In direzione del passo si trova invece Codivara, ai piedi del monte Zatta. In località Monte Riso la frazione custodisce i resti del castello di Novasina o Panizzaro, eretto nel XII secolo per volere dei Fieschi, allo scopo di controllare le strade che portavano alla Val Graveglia e a quella di Taro.
Nella parte meridionale del territorio, incontriamo a 5,5 km, lungo la SP523, San Pietro Vara, centro abitato posto nel fondovalle lungo il fiume, una delle frazioni più popolate di Varese Ligure. Nel paese si trovano due edifici religiosi: l'oratorio di Nostra Signora della Spianata, che conserva bei crocifissi e la chiesa parrocchiale di San Pietro, con affreschi del Cambiaso. Continuando lungo la SP48, in 4 km si raggiunge Salino, con i ruderi di un forte medievale del XII secolo, poi abbandonato nel XVI secolo. Tornando a San Pietro Vara, visitiamo gli ultimi borghi a sud di Varese Ligure: Montale, Costola e Buto.
Montale, a 6 km da San Pietro Vara lungo la SP566, è famoso per il vino. Posto su un promontorio a dominio del Vara, conserva in località Cavallanova, quella che è considerata tradizionalmente la chiesa più antica della valle. Deviando a sinistra lungo la SP566, a circa metà strada tra San Pietro e Montale, si prende per Costola, bel borgo immerso nella natura con la chiesa di San Vincenzo Martire del XVIII secolo, eretta sui ruderi del castello che regnava sopra al torrente Stora e al fiume Vara, fortificazione posta a difesa della strada che collegava il passo Cento Croci con Buto e Salino. Buto, infine, a quasi 5 km da Costola, lungo la strada comunale Costola-Buto, apparteneva in origine ai marchesi Malaspina. Il paese venne fondato per controllare l’antica strada che dal litorale conduceva al passo Cento Croci verso il parmense, prima che venisse dirottata verso il fondovalle, garantendo la crescita di Varese Ligure e di San Pietro Vara. Il borgo venne dotato di un castello che più tardi passò nelle mani dei Fieschi e sui cui ruderi venne eretta la chiesa di San Pietro.

Fotografia: Wikipedia




Per approfondire:

Varese Ligure



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